La copertina
di Marina
Muñoz Viada
Business Class Capital n.3
Cento capolavori da scoprire.
Cento capolavori di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.

E’ questo Business Class Capital: tra arte, architettura, scienza e tecnologia, e ancora scoperte e curiosità di ieri e oggi. Ogni pagina contiene una scheda con il racconto di un “capolavoro” e le informazioni per raggiungerlo o conoscerlo più da vicino. Grazie al sapiente lavoro di Marina Paglieri che vi condurrà per mano in questo viaggio tra le tre regioni, che regalano bellezze, ma anche tante sorprese inaspettate. La copertina è stata affidata ad un’artista spagnola, Marina Muñoz Viada, che da anni vive a Torino e che ha iniziato fin da subito ad amare quanto la circonda. E’ stata scelta un’artista poliedrica, uno sguardo internazionale, per raccontare gli sconfinati capolavori che sono sotto i nostri occhi tutti i giorni, o quasi. 
100 capolavori che almeno una volta nella vita vanno vissuti. Alcuni esempi? Partendo dall’arte e l’architettura del Piemonte, dalle abbazie romaniche alle dimore barocche. A Torino l’autoritratto di Leonardo da Vinci, lo scalone di Juvarra a Palazzo Madama, gli apparecchi del pre-cinema e la prima automobile, l’invenzione della nitroglicerina ma anche dell’Mp3. 
Passando per la Liguria e l’abbazia di San Fruttuoso, le ceramiche di Albisola, il romanico di Albenga e Tiziano e Pontormo al museo Lia di
La Spezia. A Genova i sontuosi edifici di via Garibaldi e la facciata affrescata di Palazzo San Giorgio, Rubens e Van Dyck nella Galleria
Nazionale di Palazzo Spinola, ma anche l’avveniristica, per i tempi in cui è nata, gru galleggiante “Langer Heinrich” del porto e le sorprese offerte da “Galata” e il museo del mare. 
Arrivando fino alla Valle d’Aosta con l’osservatorio astronomico di Saint Barthelemy, complice nella scoperta del sistema binario dei pianeti, e Skyway, il nuovo impianto di risalita del Monte Bianco che porta a 3500 metri tra i ghiacci e assomiglia ad una stazione spaziale. Ad Aosta il ciclo di affreschi dell’anno mille nella Cattedrale e il Chiostro di Sant’Orso.
E sono solo alcuni dei gioielli che sfileranno sotto i vostri occhi sfogliando Business Class Capital: perché il paese delle meraviglie è qui.

Business Class Capital 
si rivolge ad un target 
assolutamente esclusivo 
di imprenditori, manager, 
professionisti di livello superiore.

La pubblicazione è mirata in ogni suo aspetto, dalla grafica ai contenuti, per ingenerare interesse, simpatia e gradimento da parte di un pubblico molto speciale, eterogeneo negli impegni e le attività, ma accomunato da un unico denominatore: la capacità di poter spendere in misura consistente ed inossidabile anche in tempi di crisi.  La classe socio-economica è quella medio-alta, questi dati confermano che il lusso interessa vasti strati sociali, in linea con l’attuale convergenza tra concetto di lusso e lifestyle. Il lusso moderno non identifica più solo ciò che è costoso, raffinato e quindi inaccessibile alla massa, ma richiama una categoria mentale più ampia e dinamica: la ricerca del piacere personale non più meramente ostentativa e la ricerca di esperienze emotive più particolari ed intense.

Una selezione di livello ha individuato oltre 9.000 mila soggetti rispondenti alle caratteristiche del target di riferimento che diverranno destinatari del volume a titolo personale e quindi con potenziale estensione  familiare. La tutela della sicurezza e della privacy non consentono di esem-plificare ulteriormente i canali di contatto, che tuttavia assicuriamo essere di assoluta efficacia ed affidabilità ai fini di una distribuzione curata e personalizzata.

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Business Class Capital n. 2 - I Collezionabili

L'autore - Marina Paglieri

 

Marina Paglieri, giornalista, ha conseguito la maturità classica al liceo Cavour di Torino e si è laureata in Lettere all’Università della stessa città, in cui vive e lavora. Collabora stabilmente con il quotidiano “La Repubblica”, occupandosi del settore arte e cultura. Dal ’94 ha seguito in particolare per le pagine torinesi lo sviluppo dei grandi progetti di recupero del patrimonio artistico del territorio urbano ed extraurbano, dal Museo Egizio al Polo Reale, da Villa della Regina alla Reggia di Venaria, e la nuova vocazione del capoluogo piemontese, non più solo centro industriale, ma anche capitale artistica soprattutto per il contemporaneo e luogo idoneo ad attrare un turismo crescente e di qualità.  

E’ responsabile dei programmi culturali della Fondazione De Fornaris, per la quale si è occupata dell’organizzazione di iniziative legate ad eventi come le Olimpiadi di Torino 2006, i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2011, o i trent’anni dell’istituzione, celebrati nel 2012 a New York con due mostre e un incontro di presentazione al Guggenheim Museum. 

Ancora per la De Fornaris, tra febbraio e marzo  2015, in vista dell’Expo milanese, ha collaborato all’organizzazione degli incontri “Eart Art/Arte a Tavola” che hanno avuto come protagonisti  grandi chef invitati a parlare nella Sala conferenze della Gam dei rapporti tra alta cucina e arte.  

Dividendosi tra le sue grandi passioni, la letteratura e l’ arte, ha collaborato con case editrici, da Mondadori - per cui ha curato diversi volumi, tra questi un’edizione delle “Avventure di “Pinocchio” di Carlo Collodi - a Einaudi, a Bollati Boringhieri. Ha scritto “Torino Belle Epoque” (Lindau 1994,  nuova edizione nel 2003), volume dedicato agli anni “ruggenti” tra Otto e Novecento sotto la Mole, segnati dalla nascita del cinema e dell’automobile, dal glamour della moda, dallo sviluppo dell’arte e della letteratura, dal trionfo delle Esposizioni internazionali. Ha pubblicato inoltre articoli e saggi sui beni culturali (collaborando ai volumi “La Mandria” e “Il Monferrato”, editi per i tipi di Eda nel 1996 e nel 1998). Nel 2004 ha redatto il “Percorso artistico” per la Guida del Touring Club Italiano dedicata a “Torino e Provincia”.  

Nel  2007 ha curato il catalogo “Fondazione De Fornaris. Venticinque anni d’arte.1982-2007”. E’ autrice di “Guida a dimore storiche e residenze reali, musei, edifici sacri in Piemonte e Valle d’Aosta”, primo volume della collana della Fondazione Crt “Arte ritrovata”, edito da Allemandi nel 2009, seguito nel 2010, per lo stesso editore, dalla “Guida alle cattedrali in Piemonte e Valle d’Aosta”. 

Nel 2012 ha curato “Trent’anni d’arte. 1982-2012”, catalogo in edizione bilingue - italiano e inglese - per il trentennale della De Fornaris, presentato a Torino e a New York (L’Artistica Editrice).

I COLLEZIONABILI

Volare su una  mongolfiera e da lassù disegnare tutto quello che vede... gli amati “green”.

Il “volo” nella vita e nell’arte

di Daniele Fissore, immaginato da Roberto Monteriso

di Roberto Monteriso

BC Capital 2

I COLLEZIONABILI

Volare su una  mongolfiera e da lassù disegnare tutto quello che vede... gli amati “green”.

Il “volo” nella vita e nell’arte

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BC Capital 3

I COLLEZIONABILI

Volare su una  mongolfiera e da lassù disegnare tutto quello che vede... gli amati “green”.

Il “volo” nella vita e nell’arte

di Daniele Fissore, immaginato da Roberto Monteriso

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